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Con arte marziale si intende un insieme di pratiche fisiche e mentali legate al combattimento. Originariamente utilizzate per aumentare le possibilità di vittoria del guerriero in battaglia, oggi sono una forma di percorso di miglioramento individuale e di attività fisica completa oltre che per difesa personale.

Film di arti marziali è un genere cinematografico in cui gli scontri fra il protagonista ed i suoi nemici si svolgono a distanza ravvicinata e con l'uso di tecniche ispirate da arti marziali reali. L'uso di armi o di un'eccessiva violenza non sono fattori determinanti, e variano a seconda della nazionalità del film e dell'anno di lavorazione.

Il genere nasce nella Cina continentale con la serie in costume Huo Shao Honglian Si (trad. L'incendio del monastero del loto rosso, 1928-1931), considerabile la progenitrice del film di spadaccini cinesi, ma il combattimento a mani nude ha il suo battesimo nel 1943 con Sanshiro Sugata (姿三四郎 Sugata Sanshirō) primo lavoro come regista di Akira Kurosawa e da lì verrà girato il seguito nel 1945 con (Sanshiro Sugata 2). Il genere però esplode mondialmente nel 1973 con Bruce Lee e si esaurisce quasi completamente nella seconda metà degli anni novanta. Dopo questa data, infatti, i film di arti marziali propriamente detti subiscono una drastica diminuzione, e tutti i professionisti del settore ripiegano su altri generi. Si hanno così film d'azione, drammatici, thriller ed anche fantascientifici, che vantano al proprio interno alcuni combattimenti a mani nude, in molti casi coreografati da grandi nomi del genere marziale.

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